
“Non riesco ad andare più al cimitero”…Ci sono molte persone che ormai pronunciano questa frase, e subito dopo abbassano lo sguardo come se fossero in colpa.
“Non ci vado da mesi”…”Non c’è la faccio”…”Mi fermo davanti al cancello e torno indietro”…
E poi ecco arrivare il senso di colpa: “Forse non gli volevo abbastanza bene”…NO
L’amore non si misura dalle visite al cimitero: il nostro cervello, quando il dolore è troppo forte, mette in azione strategie di protezione.
Evitare un luogo che riapre una ferita non significa dimenticare…ma che quella ferita, forse, è ancora viva.
Ci sono figli che non riescono ad andare sulla tomba della propria madre, mariti che non trovano il coraggio di salutare la moglie, genitori che non riescono a entrare nel cimitero dove riposa un figlio.
Eppure li amano ogni singolo giorno, perché l’amore non vive sotto una lapide.
Vive in una canzone che non riusciamo più ad ascoltare senza piangere, in un profumo che ci ferma all’improvviso, in una ricetta che continuiamo a preparare, in una frase che ci ritroviamo a ripetere senza che neanche c’è ne accorgiamo.
Le persone che abbiamo amato non abitano al cimitero, abitano dentro di noi.
Se non si riesce ad andare, non siamo sbagliati.
Forse arriverà un giorno in cui quel cancello non farà così tanta paura; e se quel giorno non arriverà mai ricordiamoci che: chi ci ha amato davvero non vorrebbe vederci consumati dal senso di colpa, vorrebbe continuare a vivere nei nostri ricordi, nei nostri gesti, nel bene che facciamo agli altri.
Perché il vero luogo dove riposano le persone che abbiamo amato non è una tomba…è il nostro cuore.



