Le origini dell’ovetto Kinder

Nel 1974 nasce in casa Ferrero, da un’idea di Michele Ferrero, portare la gioia dell’uovo di Pasqua dentro un prodotto da aprire tutto l’anno.

Non un regalo da aprire solo a marzo o ad aprile, ma una piccola sorpresa da trasformare in abitudine.

William Salice è legato alla nascita e allo sviluppo del Kinder Sorpresa, ma non è l’unico inventore: l’idea di fondo è di Michele Ferrero, mentre la realizzazione passa al lavoro di più persone dentro l’azienda.

Ferrero lo voleva così: un modo per tenersi addosso, tutti i giorni, la magia dell’uovo di Pasqua.

Il punto non era solo vendere il cioccolato, ma far vivere la sensazione dello scarto, di quella curiosità che ti fa aprire il guscio con un’aspettativa diversa dal solito.

Ed è anche questo a rendere l’ovetto così strano da spiegare a chi non è cresciuto in Italia.

Per noi è una cosa normalissima, anche domestica: cioccolato fuori, sorpresa dentro; ma appena si attraversa l’Oceano, la stessa formula cambia faccia e diventa un problema di legge.

Negli Stati Uniti la normativa federale vieta le caramelle con oggetti non nutritivi inglobati, e come esempio viene citato proprio il Kinder Sorpresa.

Il punto non è il giocattolo in sé, ma il fatto che stia chiuso dentro il dolce: da lì nasce il rischio di soffocamento o di aspirazione soprattutto per i bambini più piccoli.

Così per anni l’ovetto è stato considerato non vendibile lì, e fa anche sorridere pensare che uno dei prodotti più familiari per gli italiani finisca trattato come qualcosa da fermare alla frontiera.

La verità è che la sorpresa quando cambia paese non cambia solo sapore, cambia anche regole…a volte basta un giocattolino nascosto per trasformare una merenda in un caso da manuale.

Fonte pagina Facebook: Quel che non sapevi

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