L’arte di volersi bene

Nessuno potrà davvero prendersi cura di te, se prima non scegli tu di aver cura della tua vita: di fermarti, ascoltarti, e decidere che sei tu la tua prima casa, il tuo primo rifugio, la tua prima custodia.

Non puoi delegare ad altri la tua guarigione, non puoi chiedere amore se non sei disposto ad amarti tu per primo…anche nei tuoi fallimenti, nei tuoi abissi.

Osserva i tuoi limiti con sguardo accogliente, riconoscili non come condanne ma come confini da abitare con rispetto; non nasconderli, non vergognartene perché rappresentano la geografia della tua anima.

Perdonati, assapora una nuova libertà interiore, perché il vero fallimento non è sbagliare, ma rinunciare a vivere per paura di cadere.

Apri gli occhi anche quando vorresti tenerli chiusi; alza lo sguardo anche quando il passo si fa incerto; accogli la luce anche quando ti rivela un disordine che non vorresti vedere.

Non smettere di meravigliarti: la meraviglia é il respiro della vita e sii sempre grato perché un uomo vale quanto vale la sua gratitudine.

Non cadere mai nel demone malefico del lamento ma trasforma in lode ogni tuo lamento e vedrai meraviglie compiersi in te.

Smettila di lamentarti per ciò che non hai e inizia a ringraziare per tutto ciò che Dio ti ha donato e che ogni giorno continua a donarti.

Chiudi la porta ai cuori aridi, agli ingrati, a coloro che non appezzano il valore della tua anima; chiudere la porta non è una sconfitta, ma un dono d’amore che fai a te stesso.

Voltare pagina, lasciar andare, dire basta…sono gesti potenti, necessari, trasformativi.

Le cicatrici che si portano nel cuore non sono una vergogna, ma la memoria viva di tutto ciò che hai dovuto attraversare per arrivare fin qui; parlano della tua forza silenziosa, delle notti sopportate, delle battaglie che ti hanno insegnato quanto costa vivere.

Oggi sei tu che decidi quale parte di te proteggere, quale lasciar andare, quale far rifiorire; decidi chi vuoi amare, chi ti merita veramente, a chi vuoi consegnare il tuo cuore.

Ad ogni battito del cuore, ricordati che non sei il tuo passato, i tuoi errori, i tuoi fallimenti, ma un grande albero che ha imparato a superare mille stagioni fredde e crescere anche nella terra arida.

Allora AMATI pienamente, AMATI veramente, AMATI perché lo meriti e perché te lo devi….è il minimo che puoi fare per te stesso.

Fonte pagina Facebook: Carmelo Impera

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.