
La regola è semplice: chi ha guarito le proprie ferite, aiuta gli altri a guarire; chi ha successo, incoraggia; chi è davvero bello dentro, sa fare i complimenti; chi è felice, ispira.
Una persona in pace con se stessa non sente il bisogno di spegnere la luce degli altri per far brillare la propria.
Chi è stato nella sofferenza e si è rialzato conosce benissimo il valore della comprensione; sa quanto sia difficile ricominciare e per questo tende una mano senza giudicare.
Chi ha raggiunto i propri obiettivi sa che ogni traguardo richiede sacrifici, coraggio e perseveranza; per questo sostiene i sogni altrui senza deriderli.
Le belle persone non vivono in competizione ma ammirano gli altri senza sentirsi minacciate, perché sanno che riconoscere il valore altrui non diminuisce il proprio.
Chi è veramente felice non prova invidia ma gioisce dei successi altrui, incoraggia, motiva e lascia un segno positivo ovunque vada.
Invece, le critiche continue, il pettegolezzo e la cattiveria nascono spesso da ferite rimaste aperte, da insicurezze mai affrontate e da vuoti che cercano sfogo.
Ognuno offre al mondo ciò che porta dentro di sé.
Chi ha amore nel cuore, dona amore; chi ha serenità, diffonde serenità; chi ha luce, illumina il cammino degli altri.
Per questo non lasciare che le parole di chi vive criticando definiscono il tuo valore: continua a crescere, continua a migliorare, continua a essere una buona persona.
Perché alla fine, ciò che semini nel cuore degli altri è ciò che racconta davvero chi sei.
Fonte: pagina Facebook Empatia



