
“Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo” (Marco 13,1-23). Questa affermazione di Gesù Cristo deve scuotere il nostro cuore nel credere che il “Perseverare” non significa continuare a non accettare ciò che crediamo questo mondo ci ha riservato di ingiusto ma, al contrario, farsi carico con pazienza di tutte le avversità e le tribolazioni che la vita stessa ci riserva. Solo così alla fine possiamo considerare di ottenere quella salvezza a cui ogni anima deve aspirare.
Ma come nella vita Sua non si ebbe mai l’ “Ora” del Calvario senza il “Giorno” della Vittoria, così neppure la loro sconfitta sarebbe stata permanente: “Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo.” “In premio della vostra costanza, vi assicurerete il possesso delle vostre anime” Il possesso di un’anima significa l’indisturbato dominio di sé, ossia il segreto della pace interiore, differenziato com’è dalle tante agitazioni che la fanno pavida, infelice, delusa. Solo quando si è in possesso dell’anima si può gioire d’una qualche altra cosa. Qui, Nostro Signore intendeva la pazienza nell’avversità, nelle tribolazioni, nella persecuzione.
Fulton J.Sheen



