Il fagiolino: un ortaggio delizioso

Il fagiolino è un ortaggio straordinario.

A differenza dei fagioli classici, del fagiolino non si mangiano solo i semi, ma l’intero baccello.

Appartiene alla famiglia delle Leguminose, ma per le sue caratteristiche nutrizionali e il modo in cui lo consumiamo viene considerato un ortaggio.

I fagiolini sono famosi per il loro ridottissimo apporto calorico e l’altissimo contenuto di acqua e sono ottimi per chi cerca un alimento leggero ma ricco di nutrienti.

In 100 grammi di fagiolini freschi si trovano: 31 kcal, 90 grammi di acqua, fibre 3,4 grammi, vitamina C, vitamina A (sotto forma di beta-carotene), vitamine K e diverse vitamine del gruppo B (incluso l’acido folico), potassio, calcio, ferro, magnesio e manganese.

Grazie al miscuglio di fibre, antiossidanti e acqua, il fagiolino è un vero toccasana per l’organismo.

I fagiolini essendo ricchi di fibre, favoriscono la regolarità intestinale, aiutano a contrastare la stipsi e aumentano il senso di sazietà.

Le fibre aiutano anche a modulare l’assorbimento degli zuccheri, rivelandosi utili per chi soffre di diabete o insulino-resistenza.

I fagiolini contengono ottimi livelli di Vitamina C e beta-carotene, due potenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi, proteggono le cellule dall’invecchiamento precoce e rinforzano il sistema immunitario.

La presenza della vitamina K, fondamentale per la corretta mineralizzazione ossea, calcio e magnesio rende questo ortaggio un ottimo alleato per mantenere le ossa forti e prevenire l’osteoporosi.

I fagiolini sono una buona fonte di acido folico, una sostanza di altissima importanza durante la gravidanza perché protegge il feto e riduce il rischio di gravi malformazioni neonatali, come la spina bifida.

L’alto contenuto di acqua e potassio stimola la diuresi aiutando l’organismo a eliminare le tossine in eccesso e a contrastare la ritenzione idrica e il gonfiore.

I fagiolini non si consumano crudi perché contengono la fasiolina, una proteina tossica che può causare disturbi digestivi.

Questa proteina viene completamente distrutta con la cottura.

L’ideale è cuocerli al vapore per pochi minuti lasciandoli leggermente croccanti.

I fagiolini sono ottimi: lessati o al vapore, conditi al freddo con olio di oliva, limone e uno spicchio di aglio; in umido, saltati in padella con pomodorini freschi , basilico e un filo di olio; alla genovese, immancabili nel pesto alla genovese, cotti insieme alle patate e alle trofie.

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