Cosa uccide l’amore

L’amore raramente muore all’improvviso, spesso si spegne lentamente nel silenzio che pesa, nelle ferite ripetute, nelle parole non dette o dette male.

L’amore non muore mai di morte naturale, c’è sempre un assassino ad ucciderlo, dei killers invisibili che lo fanno fuori.

Cosa può uccidere una relazione:

Il disprezzo: quando uno dei due si sente superiore, umilia, ironizza, svaluta l’altro, il legame inizia a morire.

Il silenzio punitivo: non parlare per far soffrire l’altro è una forma sottile di violenza emotiva; fare ghosting uccide più di un conflitto acceso.

Il controllo: dove tutto deve essere monitorato, giustificato e verificato….non cresce amore, cresce paura.

Il narcisismo: quando uno dei due vuole soltanto essere adorato, confermato e messo al centro, l’altro lentamente smette di esistere.

La mancanza di ascolto: molte coppie non si lasciano perché non si amano più…ma perché non ci si sente visti e accolti, perché non si parla più col cuore in mano.

La continua svalutazione: sentirsi dire continuamente che si sbaglia, che non si è abbastanza, che era meglio non averci incontrati…spegne la luce dell’anima.

L’egoismo: quando esistono solo i bisogni di uno e i sacrifici dell’altro, il legame diventa una prigione.

La mancanza di tenerezza: un amore senza carezze, senza sguardi, senza delicatezza…lentamente spegni la sessualità e desertifica.

Il rancore non elaborato: le ferite non curate diventano muri, e i muri con il tempo sostituiscono gli abbracci.

Togliere Dio dall’amore: quando una coppia smette di guardare verso qualcosa di più alto di se stessa, rischia di diventare soltanto un luogo di pretese reciproche.

L’amore umano da solo spesso non basta.

Ha bisogno di essere attraversato dalla grazia, dal perdono, dalla spiritualità, da Dio.

L’amore autentico non è perfetto.

Ma è un luogo dove ci si protegge, non dove ci si distrugge.

E quando una relazione ti lascia costantemente più triste, più ansioso, più spento, più solo…forse non stai vivendo un amore che salva, ma un amore che lentamente ti uccide.

Fonte: Carmelo Impera Facebook

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.