Ogni matrimonio ha la sua croce

L’amore viene oggi descritto come facile, perfetto e senza difficoltà.

Ma la realtà è diversa, perché ogni matrimonio ha la sua croce.

Una profonda verità dell’amore cristiano.

La croce nel matrimonio può manifestarsi in forme diverse: differenze di personalità, momenti di crisi, ferite del passato, problemi finanziari, malattie o difficoltà familiari; spesso quando arriva la croce, nasce la tentazione di arrendersi, quindi pensare: “Non è quello che mi aspettavo”.

Il vero amore non consiste nel fuggire dalla croce, ma nell’imparare a portarla con un obiettivo, perché la croce non distrugge l’amore, lo purifica.

Sulla croce impariamo: ad essere pazienti, a perdonare veramente, ad amare incondizionatamente, a perseverare anche quando è difficile.

Il problema è che oggi molti desiderano soltanto la gioia dell’amore senza accettare il sacrificio che questo stesso comporta.

Non c’è vero amore senza donazione di sé, e non c’é donazione di sé senza la croce.

Dio non vuole sofferenze ingiuste o relazioni che distruggono la dignità, ma permette le difficoltà che ci aiutano a crescere, maturare e amare meglio.

Quando la croce viene vissuta con Dio cessa di essere solo dolore e diventa un cammino verso la santità.

Perché il matrimonio con riguarda solo la felicità, ma l’aiutarsi a vicenda a raggiungere il cielo.

L’amore che fugge dalla croce è fragile, ma l’amore che l’abbraccia con Dio diventa eterno.

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