
Tanto tempo fa, tra le montagne di Cascia, viveva una bambina di nome Rita.
Nacque quando i suoi genitori erano ormai anziani e per questo venne considerata un dono speciale arrivato dal cielo.
Fin da piccola Rita aveva un cuore pieno di pace; mentre gli altri litigavano, lei cercava sempre di fare amicizia tra tutti.
Amava pregare, aiutare i poveri e ascoltare chi era triste.
Il suo sogno più grande era entrare in convento e dedicare la sua vita a Dio.
Ma in quel tempo le ragazze spesso non potevano scegliere il proprio destino, così Rita venne data in sposa a un uomo chiamato Paolo, che aveva un carattere difficile e impulsivo.
All’inizio nella loro casa c’era rabbia, silenzi pesanti e molte lacrime, ma Rita non smise mai di portare calma e bontà, e con pazienza, giorno dopo giorno riuscì a cambiare il cuore del marito.
Paolo divenne più gentile e la loro casa finalmente conobbe un po’ di serenità.
Ebbero anche due figli e per un periodo sembrò arrivata la felicità.
Ma un giorno Paolo venne ucciso a causa delle lotte e dei rancori che dividevano le famiglie di quel tempo.
Rita soffrì moltissimo, ma invece di desiderare vendetta, pregò affinché nessun altro cuore si riempisse di odio.
Però, i suoi figli crescendo iniziarono a parlare di vendicare il padre.
Rita aveva paura che il male portasse altro male e pregò con tutta se stessa affinché i suoi figli non diventassero uomini violenti.
Poco tempo dopo anche i figli morirono a causa di una malattia e per Rita fu un dolore immenso, il più difficile da sopportare.
Rimasta sola, decise di seguire finalmente il sogno che custodiva da sempre: entrare nel monastero delle monache agostiniane di Cascia.
All’inizio le porte del convento rimasero chiuse perché le monache temevano le conseguenze delle antiche rivalità tra le famiglie.
Ma la leggenda racconta che una notte accadde un miracolo; si dice che San Giovanni Battista, Sant’Agostino d’Ippona e San Nicola da Tolentino accompagnarono Rita fino all’interno del monastero mentre le porte erano ancora chiuse.
Quando le monache la videro lì dentro al mattino compresero che il cielo aveva scelto per lei.
Con il passare degli anni la gente iniziò a chiamarla la santa delle cose impossibili, perché anche nei momenti più dolorosi riusciva a non perdere mai la speranza.
E ancora oggi il suo nome viene ricordato da chi cerca conforto, pace e forza nei giorni difficili, perché la storia vera di Santa Rita insegna che perfino il dolore può trasformarsi in luce quando il cuore sceglie l’amore invece dell’odio.



