
Il bacio di Giuda e quello di Giovanni sono molto importanti nella religione cattolica.
Sono stati dati a distanza di poche ore: uno la notte di giovedì sulla guancia gelida di chi subisce il più duro dei tradimenti, l’altro nel primo pomeriggio di venerdì sui piedi pieni di sangue di chi ha dato tutto per amore.
Quei baci in noi si ripetono e si alternano tutti i giorni, perché nessuno di noi è solo Giuda o solo Giovanni, ma tutti siamo un po’ l’uno e un po’ l’altro.
Oggi cadere nella tentazione del “bacio di Giuda” è molto frequente.
Tradimenti, menzogne e voltafaccia sono all’ordine del giorno, infatti tantissime coppie ne rimangono vittime.
Diamo quel bacio di Giuda tutte le volte che critichiamo e giudichiamo alle spalle, tutte le volte che abbandoniamo il vecchio sostituendolo con il nuovo più emozionante, tutte le volte che sputiamo su quel piatto dove per tanto tempo abbiamo mangiato, tutte le volte che spezziamo un legame per stanchezza, orgoglio o infantile voglia di passare ad altro…
L’amore raggiunge la sua libertà più grande e la sua maturità più piena in quel tenero e coraggioso “bacio di Giovanni” dato ai piedi della croce.
Un amore definitivo, totale, eterno; la decisione di esserci sempre nella buona e cattiva sorte, nella grazia e nella disgrazia, nel successo e nel fallimento.
Povero Giuda, deluso e vittima di un attaccamento terribile al denaro e al potere.
Quel pentimento che portò il traditore a restituire la ricompensa non poteva essere genuino se, subito dopo, la disperazione lo portò al suicidio.
Scagionare Giuda dal tradimento, Pietro dal rinnegamento e gli altri Apostoli fuggiti nel momento dell’arresto, significherebbe ridurre gli uomini a burattini inconsapevoli di un piano che Dio avrebbe realizzato sulle loro teste senza coinvolgerli personalmente.
La scelta libera e coraggiosa di Giovanni di rimanere ai piedi della croce, rischiando l’arresto e infine la crocifissione, ne è la testimonianza.
L’amore è un atto di libertà e responsabilità che ogni anima è chiamata a compiere momento per momento, nel silenzio della propria anima.
Attenti a non giudicare, anche noi potremmo tradire l’amore giudicando l’operato altrui.
Pensiamo al povero Giuda…noi non lo sappiamo che cosa gli sia passato per l’anima.



