
Perdonare qualcuno è un atto spirituale che ha a che fare solo con noi, con la nostra salute integrale e la nostra purificazione interiore.
Perdonare non significa dimenticare, giustificare, far finta di niente….ma liberarsi dalla catena invisibile che ci tiene ancora legati a ciò che è stato.
Perdonare è interrompere il flusso di dolore che continua a scorrere attraverso di noi anche a distanza di anni.
Perdonare è riprendersi la propria vita e la propria spiritualità.
Il perdono è una trasformazione che si ha nel tempo quando il dolore è stato accolto e superato.
Quando si perdona si sciolgono nodi, blocchi…e la vita torna a scorrere con maggior intensità.
Quando si perdona si sciolgono emozioni negative di rabbia e di rancore, lasciando lo spazio alla pace e alla compassione.
Quando si perdona si recupera un pezzo dell’anima che era rimasto intrappolato nel trauma.
Sappiamo bene quanto male faccia essere stato ferito, tradito, deluso…ma tenere tutto dentro appesantisce il cuore.
Il rancore toglie il respiro, spegne la luce interiore.
La vera forza non è la vendetta ma il lasciar andare….è credere che il tempo farà il suo corso.
Quindi meglio non portare rancore, perché significherebbe tenere tra le mani il carbone ardente.
Il rancore è una pena per il cuore.
Sì, ok perdoniamo, ma a volte in un angolino dell’anima conserviamo un po’ di rancore e diffidenza verso quella persona di cui non riusciamo più a fidarci come prima.
Perdonare davvero è quando si fa un atto di carità e di fiducia cioè dare credito all’altro, ma non in base al suo passato bensì in base al suo futuro.



