
New York 1908.
Dentro le fabbriche tessili migliaia di donne lavoravano dodici, quattordici ore al giorno con salari miseri e condizioni durissime.
Le mani rovinate dal filo, gli occhi stanchi, il corpo piegato dalla fatica.
Un giorno decisero che era abbastanza; lasciarono le macchine da cucire, uscirono dalle fabbriche e scesero in strada.
Non chiedevano ricchezza ma solo due cose: pane e rose.
Pane per vivere…rose per vivere con dignità.
Quella protesta accese una scintilla che attraversò il mondo.
Nel 1917 migliaia di donne russe scesero in piazza contro la guerra e la fame proprio l’8 marzo.
Quelle manifestazioni diedero inizio a eventi che cambiarono la storia; da allora quella data è diventata simbolo di coraggio, di diritti conquistati, di donne che hanno alzato la voce quando il mondo voleva che restassero in silenzio.
L’8 marzo è un giorno di memoria, perché i diritti che oggi sembrano normali sono stati cuciti punto per punto da donne che non hanno avuto paura di lottare.



