Caratteristiche fondamentali della “Festa Ranni” a Motta S.Anastasia

La “Festa Ranni” a Motta S.Anastasia si celebra ogni quattro anni in onore alla Patrona del paese dal 23 al 25 agosto.

ASTA DEGLI STENDARDI

Questa manifestazione si svolge la sera del 21 agosto nei rispettivi rioni.

Quei fedeli che vogliono fare un voto a S.Anastasia devono acquistare degli stendardi con un’asta pubblica.

Chi lo compra alla fine lo conserva fino alla prossima volta della stessa festa e lo deve portare durante la processione del 23 agosto e in tutti i momenti religiosi.

Molto suggestivo è il momento in cui durante la processione del 23 sera, con le reliquie della Santa, gli stendardi grandi vengono sbandierati di continuo, un modo per aprire il passaggio alla Patrona del paese.

TELA DEL MARTIRIO DI SANT’ANASTASIA

La tela del martirio di Sant’Anastasia è custodita nella chiesa Matrice di Motta S.Anastasia ed è stata restaurata da poco.

Vi è raffigurata la Santa con le mani aperte e il viso rivolto al cielo, mentre i piedi e il lembo del vestito sono avvolti già dalle fiamme, due individui di spalle impegnati a ravvivare il fuoco così che tutto bruci in fretta e due uomini anziani che in ginocchio accompagnano pregando il trapasso.

A destra della tela è presente la figura del prefetto Floro che ordina la sentenza a morte, a sinistra un gruppetto di soldati imperiali che assiste alla scena.

Sullo sfondo si vede una finestra con le grate e un balcone dove ci sono delle persone che osservano senza poter far niente al supplizio della giovane donna.

In alto sono rappresentati su una nuvola bianca due angeli pronti a dare ad Anastasia la corona d’alloro, come premio della gloria del Paradiso, e la palma come segno di vittoria sui tormenti del martirio.

Inoltre si vede il colore, anche se per poco, del cielo leggermente rosato di un’alba o di un tramonto, metafora di una vita che lascia la terra per rinascere in cielo.

ARCHI

Gli archi sono delle strutture scenografiche in legno e cartapesta.

La forma è quella di una monumentale porta ad arco creati dai tre Rioni per onorare il passaggio della statua di Sant’Anastasia. 

La dimensione, il numero e il tipo degli archi è legato alla scelta libera di ogni rione.

IL FERCOLO 

Tantissimo tempo fa il fercolo era una costruzione che veniva portato in processione con le immagini degli dei, o il bottino di guerra durante le feste per il trionfo militare.

La tradizione cristiana ha ereditato questo facendone dei carri processionali.

Il fercolo di Sant’Anastasia è in legno dorato creato alla fine del’700, restaurato poi nel 2002 grazie al generoso aiuto dei mottesi.

Sono presenti sei colonne dorate con dei motivi floreali e dei capitelli in stile corinzio reggono la cupola su cui si trovano sei cherubini alati.

Quest’ultimi hanno tra le braccia delle fasce in argento dove sono incise le beatitudini evangeliche.

Al centro della cupola si trova una corona, la croce e la palma, simboli della verginità e del martirio della Santa Patrona.

I CEREI

cerei sono anche chiamati “candelore” o “varette“.

Sono stati costruiti in legno negli anni settanta prendendo il modello di quelle dedicate a Sant’Agata dai cittadini catanesi, e rappresentano l’offerta della cera alla Santa Patrona da parte dei Rioni.

Anche se sono diverse nello stile, hanno la stessa struttura: sono ricoperti da una struttura in legno intagliato su cui si trovano angeli e quadri che raffigurano le scene della vita e del martirio della Santa, i simboli dei Rioni e in cima una corona ricca di fiori.

cerei, accompagnati da corpi musicali, percorreranno le vie del paese annunciando l’inizio della festa già a partire dal 20 agosto; mentre il 24 e il 25 precedono il fercolo di Sant’Anastasia in processione secondo un ordine tradizionale: si inizia con il cereo dei Panzera, dopo quello Vecchia Matrice e infine si chiude con il cereo dei Giovani Maestri.

I FUOCHI D’ARTIFICIO

fuochi d’artificio si possono guardare e sentire in diversi momenti della festa: durante il triduo per l’inizio della Santa Messa, all’apertura e alla chiusura della cameretta, all’ingresso dei cerei in Piazza Umberto, all’uscita e al rientro del Simulacro, all’arrivo del fercolo in Piazza Umberto e vicino agli archi dei Rioni.

I momenti più spettacolari sono: la sera del 24 agosto quando il fercolo arriva in Piazza Duca d’Aosta e viene salutato dai fuochi artificiali a cura del comitato parrocchiale, e quello della notte tra il 25 e il 26 agosto, dopo il rientro della Santa nella cameretta, curato dai tre Rioni.

I fuochi della notte del 25 fa parte della competizione rionale e, questi dissolvendosi in aria, sembrano come se richiamassero il fuoco del martirio di Anastasia e quindi la resurrezione a nuova vita.

VIAGGIO

Il viaggio  si svolge nella notte tra il 23 e il 24 agosto.

In questo i fedeli percorrono a piedi le strade percorse dal fercolo di Sant’Anastasia recitando l’antica preghiera del “Rosario a Sant’Anastasia”.

Il cammino inizia e finisce in Chiesa Madre che rimarrà aperta tutta la notte per accogliere i fedeli.

IL PONTIFICALE

Il pontificale è la concelebrazione eucaristica del 25 agosto presieduta dall’Arcivescovo di Catania, o da un suo delegato, e saranno presenti le Autorità civili e militari, i Rioni in abiti tradizionali e tutto il popolo del paese.

LA CAMERETTA DI SANT’ANASTASIA

La cameretta di Sant’Anastasia è una nicchia ricavata all’interno di una parte semicircolare della Chiesa Madre dove è custodito il simulacro della Santa.

Si trova su un altare incorniciata da due colonne.

Il piccolo vano è decorato con stucchi ed è chiuso da una porticina in legno antico.

E’ presente un ascensore meccanico degli anni’50 che permette l’uscita e il rientro del simulacro dentro la cameretta, un momento molto sentito  dai fedeli che salutano la Patrona del proprio paese con il grido: “Cittadini devoti tutti”.

LA CALATA DEL PARTITO

La Calata del Partito si svolge la sera del 22 agosto in piazza Umberto come apertura della festa.

I tre Rioni entrano in piazza con i rispettivi cerei che si esibiscono nelle tradizionali “ballate”al suono della banda musicale e al canto delle Cantate dei Rioni.

LE CANTATE

Le cantate sono degli inni rivolti alla Santa Patrona durante le processioni del 24 e del 25 agosto.

Sono state composte alla fine dell’800 e sono formate da tre momenti: l’introduzione, dove si racconta un po’ di vita di Sant’Anastasia, la preghiera dal ritmo lento e infine l’allegro in cui vi è la gioia della lode alla Santa Patrona.

LE QUARTINE E LA CALATA DELLE QUARTINE

La quartina è il simbolo del Rione che viene portata fino in piazza Umberto accompagnata dai gruppi folcloristici e da un corteo storico.

Questa viene appesa su un balcone che si affaccia in piazza Umberto ma nelle zona di appartenenza del Rione.

Questo è il segno che ogni Rione partecipa alle celebrazioni in onore di Sant’Anastasia.

LE MAJORETTES

Un gruppo formato da sole donne presente dal 1980 nei Panzera Vecchia Matrice, poi nel 2011 si sono formate quelle dei Giovani Maestri.

Alle origini erano le Nuvolettes perché ballavano con dei nastri lunghi e colorati disegnando delle nuvole immaginarie in movimento.

Successivamente i nastri sono stati sostituiti dai bastoncini che vengono lanciati e mossi in maniera sincronizzata accompagnati dal suono di un gruppo di banda.

Negli ultimi anni si sono introdotte le Twirling che danzano su una musica trasmessa da uno stereo.

GLI SBANDIERATORI

Gli sbandieratori sono conosciuti sia in Italia che anche in Europa, rappresentano la parte fondamentale del folclore rionale e regalano uno spettacolo che piace sempre ai paesani ma anche ai forestieri .

Gli esercizi svolti con la bandiera a coppia, in singolo, in piccola e grande squadra sono accompagnati da tamburi che sembrano richiamare il suono dell’età normanna.

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